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Glifosato: ecco dove rischi di mangiarlo

Glifosato: ecco dove rischi di mangiarlo

Glifosato: che rischi comporta e dove si trova?

Tra i più venduti al mondo, gli erbicidi a base di glifosato (il più comune è il Roundup di Monsanto) sono utilizzati su colture alimentari durante la coltivazione, e successivamente, per essiccare le colture. In particolare, se ne fa uso nei campi di mais e soia geneticamente modificati proprio per tollerare Roundup. Non solo. Il glifosato è comunemente utilizzato anche in parchi, giardini, cimiteri, sui bordi delle strade e delle ferrovie.

Glifosato e certificazione dei rischi

A partire dal 2015, quando lo Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) aveva evidenziato un legame tra glifosato e cancro e l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) si era espressa contro il suo parere, consideradone insufficienti le prove scientifiche, a livello europeo si è aperto un intenso dibattito (http://www.slowfood.it/comunicati-stampa/stop-glifosato/) che, lo scorso giugno, portò la Commissione europea a rinviare la decisione sul rinnovo dell’autorizzazione finché l’Agenzia europea delle sostanze chimiche –Echa – non avesse concluso e perfezionato la sua valutazione.

Il verdetto dell’Echa  (https://echa.europa.eu/de/-/glyphosate-not-classified-as-a-carcinogen-by-e
cha) è giunto poco più di un mese fa, e stabilisce che «le prove scientifiche disponibili non soddisfano i criteri per classificare il glisofato come cancerogeno, mutageno o tossico per il sistema riproduttivo», ma questo verdetto suscita numerosi dubbi circa la sua trasparenza (http://www.slowfood.com/sloweurope/it/valutazione-scientifica-del-glifosat
o-parte-dellecha-secondo-slow-food-un-risultato-non-trasparente/) come evidenziò anche Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. (http://www.slowfood.it/comunicati-stampa/glifosato-pascale-decisione-affrettata-si-vuole-rinnovo-dellautorizzazione-tutti-costi/) .

Rischi da Glifosato: le indagini continuano.

Nel frattempo, da quando è diventato oggetto di dibattito, la presenza del glifosato ha iniziato a essere indagata, non solo nelle colture e nei parchi, ma anche nel cibo che consumiamo e nell’acqua che beviamo. Qui di seguito, riportiamo i dati di alcune analisi e ricerche che ne mostrano la pervasività.

Lo scorso febbraio diversi siti di informazione (cfr. ad esempio http://sustainablepulse.com/2016/02/25/german-beer-industry-in-shock-over-probable-carcinogen-glyphosate-contamination/) sono usciti con la notizia, ripresa da una ricerca dell’Umweltinstitut München (l’Istituto ambientale di Monaco) secondo cui tracce di glifosato (tra gli 0,46 e i 29,74 microgrammi per litro) erano contenute in alcune delle marche più note di birre tedesche. Benché per la birra non esista unlimite di riferimento, questo è ben precisato per l’acqua, ed è di 0,1 microgrammi. Il che significa che alcune delle birre esaminate eccedono di 300 volte questo limite.

Ma la birra non è l’unico caso di alimento o di luogo in cui si può trovare il famoso erbicida. Ad esempio, chi fa colazione con i cereali, fette biscottate e biscotti forse non lo sa, ma assume contemporaneamente un ingrediente “segreto”, il glifosato appunto, che ha poco a che vedere col sapore di quel che si mangia.

La ricerca cui stiamo facendo riferimento è stata condotta da Anresco Laboratories (http://anresco.com/) per conto dell’organizzazione non profit Food Democracy Now (http://www.fooddemocracynow.org/about) nell’ambito del Detox Project.

Al primo posto si piazzano i cereali Cheerios
(http://action.fooddemocracynow.org/sign/alarming_levels_of_Glyphosate_in_American_foods/) della General Mills, pubblicizzati come “deliziosi e nutrienti” e per il loro “gusto irresistibile”.

Anche molte marche italiane di pasta (http://www.repubblica.it/ambiente/2016/04/22/news/glifosato_la_mappa_del_rischio-138195238/?ref=search) in seguito a un Test Salvagente (https://ilsalvagente.it/) sono finite nel mirino perché contenenti tracce di glifosato, entro i limiti di legge: spaghetti Colavita, spaghetti del Verde, penne ziti rigate Divella, spaghetti Divella, mafalda corta Garofalo, spaghetti La Molisana, farafalle rigate La Molisana e spaghetti Italiamo Lidl.

Acqua: i rischi del glifosato.

Un altro caso è quello dell’acqua. L’Ispra ha presentato un rapporto sullo stato di contaminazione delle acque nel biennio 2013-2014 (http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-2013-dati-2013-2014>), con un campionamento riferito a 3747 punti, mostrando come rispetto al biennio precedente risultasse aumentato il livello di contaminazione ma anche il numero di sostanze trovate. In particolare, in Lombardia e Toscana, dove il monitoraggio si è concentrato sul glifosate e il suo derivato, l’acido aminometilfosforico, si è scoperto che il primo contamina le acque superficiali in quasi 4casi su 10 il primo e il secondo in oltre 7 su 10.
Slow Food sostiene l’iniziativa dei cittadini europei #StopGlyphosate che chiede alla Commissione europea di vietare l’uso del glifosato, riformare il processo di approvazione dei pesticidi UE, e impostare obiettivi vincolanti per ridurre l’uso dei pesticidi in Europa. Oltre 500 mila persone hanno già firmato la petizione.

Silvia Ceriani
s.ceriani@slowfood.it

Tuttofood 2017 logo

Tuttofood Fiera Milano 8-11 maggio 2017

Tuttofood, Fiera Milano 8-11 maggio 2017, è la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage che aprirà i battenti il prossimo 8 maggio e si svolgerà per 4 giorni.

Tuttofood, Fiera Milano 8-11 maggio 2017: in poche edizioni è diventato il palcoscenico ideale per presentare i propri prodotti al mercato nazionale ed internazionale, per consolidare ed instaurare relazioni commerciali, per incontrare clienti e fornitori ma anche per monitorare le tendenze del mercato.

La scorsa edizione di Tuttofood ha chiuso con numeri da record: 180.000 mq di area espositiva, 78.493 visitatori qualificati (23.430 esteri), oltre 2.000 giornalisti e 1.200 articoli pubblicati 2.100 top buyer internazionali.

Salute e cibo è il focus della manifestazione, innumerevoli espositori racconteranno come i metodi artigianali di “una volta” con la tecnologia più avanzata garantiscono oggi freschezza e genuinità.

Ovviamente il settore BIOLOGICO anche in questa occasione sarà un importante protagonista; a tal proposito potete consultare: http://www.tuttofood.it/sites/default/files/69PLNE.pdf  http://www.tuttofood.it/it/blog/gdo-la-star-%C3%A8-sempre-il-biologico

Inoltre il tema del “free-from“, non solo nella declinazione del senza glutine, sarà il centro dell’attenzione di innumerevoli partecipanti. A tal proposito sono in programma anche dei seminari organizzati da AIC – Associazione Italiana Celiachia.

In concomitanza con Tuttofood il convegno ‘Spazio Nutrizione’ che affronta il sempre più diffuso tema della sana alimentazione, con un approccio fortemente medico ­scientifico e diventare un reale «ponte» tra le aziende e gli operatori sanitari. L’evento è rivolto a medici, farmacisti, nutrizionisti e in generale operatori del benessere.

I settori in esposizione:

Frozen
Pasta
Dairy
Bakery
Meat
Green
Sweet
Deli
Seafood
Grocery
Oil
Drink

Naturalmente BF Solutions parteciperà alla Fiera per seguire tutte le novità più importanti, offrire il proprio supporto alle aziende clienti, seguire i principali convegni e workshop, monitorare settori in crescita, aziende partecipanti, potenziali clienti e principali tendenze legate alla domanda e all’offerta di un settore sempre più in evoluzione che coniuga tradizione, ricerca, interesse per la salute, la sostenibilità, i valori territoriali e il made in Italy.